Pasquetta al Gasulì 2016

Cosa succede quando ti svegli la mattina di Pasquetta ed insieme alla pioggia scrosciante trovi i messaggi delle tue compagne di macchinata che comunicano la sofferta decisione di mollare la gita dell’anno?
La stessa gita per cui un mese fa hai iniziato a scassare le palle a chiunque su social e nella realtà, quella che ci tieni a fotografare perché è importante mostrare una realtà autogestita e funzionante che opera nella natura senza distruggerla.

Succede che ti soffermi sull’amletico dubbio obiettando che andare in auto da sola è contro le regole del Gasulì e quando non sai più a che santo votarti fai un giro di messaggi tra gli indecisi dell’ultima goccia di pioggia, sì perché nel frattempo ha pure smesso di piovere, e salta fuori una macchinata di adorabili disperati.
Così per la magica golden hour (l’assonanza è una citazione per i miei amici 4 Axid Butchers) prima del tramonto ho documentato la gioiosa affluenza della mondanità bresciana nel piccolo paradiso della Repubblica Indipendende di Gasulì.

Tra l’altro mi è avanzato 1/2 Gazulì, cosa ci compro la prossima volta?